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Entrare nella Repubblica Popolare Cinese è meno complicato di quanto si pensi. Da quando la Cina ha aperto le sue porte, sempre più persone scelgono di visitare il “Regno di Mezzo”!

Attenzione: attualmente, i cittadini italiani non hanno bisogno di un visto turistico per un soggiorno fino a 30 giorni, fino al 31 dicembre 2026. Scopri come entrare nel “Paese di Mezzo”.

Tutto per entrare in Cina

Fino al 31 dicembre 2026, i cittadini italiani in possesso di passaporto ordinario potranno viaggiare in Cina per motivi di affari, turismo, visite a familiari e amici e transito per un massimo soggiorno di 30 giorni senza bisogno di richiedere un visto d’ingresso.

Quando si ha bisogno del visto? (oltre 30 gg di permanenza nel Paese)

Tutti i cittadini Italiani devono ottenere per una visita turistica il visto turistico (tipo L) per la Cina, valido solitamente per soggiorni oltre 30 giorni, eccetto nei seguenti casi:

Non è richiesto ai cittadini italiani alcun visto per recarsi per turismo direttamente a Hong Kong o Macao per soggiorni di meno di 90 giorni.
Maggiori informazioni sul sito delle autorità concernente Hong Kong: www.immd.gov.hk

Non è richiesto alcun visto anche nel caso di transito inferiore alle 24 ore con destinazione verso un terzo paese (da documentare con biglietto aereo ed eventuale visto per il paese di destinazione) e si deve rimanere nella zona di transito del rispettivo aeroporto.

Il visto turistico per soggiorni oltre i 30 giorni di visto gratuito per la Cina si ottiene esclusivamente tramite i rispettivi Chinese Visa Application Service Center (CVASC), la società di servizi che gestisce il servizio di richiesta del visto secondo i criteri stabiliti dall’Ambasciata e dal Consolato, che in Italia si trovano a Milano e a Roma oppure alle agenzie di viaggio e tour operator o alle agenzie di visti specializzate nella gestione di pratiche presso i Consolati esteri in Italia.

Da marzo 2023 sono in vigore nuove regole per l’ottenimento, cosi non si può più presentare una richiesta  cartacea, ma si fa tutto online presso uno dei seguenti uffici al quale poi si deve mandare i documenti. Informazioni dirette li trovi sui rispettivi siti degli Ufficio Chinese Visa Application Service Center presenti in Italia :

Ufficio Milanohttps://www.visaforchina.cn/MIL2_IT/

Ufficio Roma | https://www.visaforchina.cn/ROM2_IT/

Ufficio Firenzehttps://www.visaforchina.cn/FLR2_IT/

Oggi non ci si rivolge alle Ambasciate o Consolati Cinesi per la richiesta del visto turistico, ma bensi agli uffici visto sopra indicati (anche online).

In alternativa, ci si può rivolgere alle agenzie visti specializzati, come per esempio, alle seguenti:

Ufficiovisti.it | https://www.ufficiovisti.it
Romeexpress | https://www.romexpress.it/Servizi/Servizi-Consolari
Visti per il mondo | https://www.vistiperilmondo.it/visti.html

Premesso quanto sopra, consigliamo al momento di seguire seguente procedura

  • il visto per il soggiorno in Cina va richiesto in Italia tramite agenzia visti specializzata oppure presso i China Visa Apllication Service Centre di Milano, Roma o Firenze. Se ti trovi in un altro paese, il visto va richiesto presso il CVSC del rispettivo paese.
  • il visto cinese si può anche richiedere tramite le agenzie di viaggio regolarmente registrate.

Validità ed estensioni possibili

La validità dei visti turistici oltre i 30 giorni è solitamente fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel paese e permette l’entrata nel paese entro tre o sei mesi a partire dalla data di rilascio, un visto con validità tre mesi per esempio diventerà inutilizzabile se non si entra in Cina entro i tre mesi successivi al rilascio dello stesso.
Per cui consigliamo di non richiedere il visto troppo in anticipo.

Il visto turistico si può estendere presso gli uffici del Public Security Bureau (PSB), Entry and Exit Administration Office, almeno sette giorni prima della scadenza del visto. Non vi è alcuna garanzia che l’estensione venga concessa e consigliamo di farlo quindi in tempo utile in caso non verrebbe concesso per uscire dal paese.

Numero di entrate ed uscite dalla Cina sono definite a singolo e doppio, con visto a ingresso singolo, lo stesso scade automaticamente alla prima uscita dalla Cina. Attenzione che recarsi ad Hong Kong o Macao conta come uscita dal paese e quindi scade il visto e se si desidera rientrare in Cina si deve richiedere un nuovo visto turistico per rientrare (in Cina).

È assolutamente da evitare di fermarsi oltre la validità del visto, le autorità nei casi di permanenza illegale nel paese non conoscono tolleranza e si affronta detenzione ed espulsione.

Costo del visto

Il costo del visto per la Cina varia secondo la modalità scelta: se si fa tutto da soli, recandosi ai centri CVASC sopra menzionati, costa di meno, mentre attraverso le agenzie specializzate o agenzie di viaggio (se offrono il servizio) il costo naturalmente sale, ma si risparmia tempo ed impegni propri.

Procedura standard : 127 Euro

Espresso: 172 Euro 

I costi variano secondo il tipo e la validità del visto e da chi si acquista il servizio.

Il visto richiesto costa uguale se si chiede un ingresso singolo o doppio.

Per le tariffe vedi il tariffario ufficiale quihttps://www.visaforchina.cn/MIL2_IT/yyxz/271145.shtml

La validità dei visti turistici gratuiti all’arrivo in Cina è di 30 giorni di permanenza nel paese.

Per soggiorno oltre i 30 giorni ti serve il visto (vedi sopra “come ottenere il visto per la Cina”)

Il visto turistico si può estendere presso gli uffici del Public Security Bureau (PSB), Entry and Exit Administration Office, almeno sette giorni prima della scadenza del visto.

Non vi è alcuna garanzia che l’estensione venga concessa e consigliamo di farlo quindi in tempo utile in caso non verrebbe concesso per uscire dal paese.

Attenzione che recarsi ad Hong Kong o Macao conta come uscita dal paese.

È assolutamente da evitare di fermarsi oltre la validità del visto, le autorità nei casi di permanenza illegale nel paese non conoscono tolleranza e si affronta detenzione ed espulsione.

  • Un passaporto con almeno sei mesi di validità (ossia non deve scadere entro meno di sei mesi dalla partenza e avere almeno due pagine libere) per potere entrare nel paese.
  • Per soggiorni oltre i 30 giorni: il modulo per la richiesta del visto adeguatamente compilato (scaricabile dai siti dei CVASC o delle agenzie specializzate).
  • Due foto formato passaporto con sfondo chiaro.
  • Un biglietto di aereo sia di andata e ritorno dalla Cina più l’itinerario che si intende a seguire durante il soggiorno in Cina.
  • Formalmente la ricevuta di conferma delle prenotazioni degli alloggi previsti, si possono successivamente al ottenimento del visto anche cancellare e cambiare sia itinerario quanto alloggi.
  • In alternativa al punto precedente, si può presentare una lettera d’invito rilasciata da un cittadino cinese o da uno straniero provvisto di permesso di residenza in Cina. La lettera d’invito deve contenere sia il nome, genere e data di nascita del visitatore, le informazioni concernenti l’itinerario, durata del soggiorno, etc. nonché le informazioni concernenti la persona che invita, quindi nome, numero di telefono, indirizzo, firma e copia della carta di identità cinese o, se la persona non è cinese, copia della pagina del passaporto contenente la foto e della pagina contenente il permesso di residenza.

Hong Kong e Macao

Chi si reca a Hong Kong o Macao per un soggiorno di durata inferiore a 90 giorni ottiene il visto all’arrivo. Si può richiedere in loco e in un secondo momento il rilascio del visto per la Cina, ma se prevedete già il proseguimento per la Cina stessa, consigliamo di fare il visto già prima del viaggio nel vostro paese di residenza per non dover perdere tempo in loco.

Aree ristrette agli stranieri

Alcune prefetture nella mongolia interna, del Xinjiang, del Sichuan, Yunnan e della Regione Autonoma del Tibet sono ristrette per i viaggiatori stranieri o a volte anche per gli stessi cittadini cinesi.

Visitare il Tibet dalla Cina

Un visto turistico per la Cina non consente automaticamente di visitare il Tibet. Per farlo, occorrono ulteriori permessi come il Tibet Travel Permit che viene rilasciato con criteri restrittivi soltanto ad agenzie autorizzate. Questo vale anche per coloro che entrano con il visto gratuito per la Cina fino al 31 dicembre 2025.

Ottenuto il visto per la Cina (solo per soggiorni oltre i 30 giorni), dovete mandare la copia del passaporto e del visto turistico a chi vi organizza il viaggio, come a noi, che, ricevuto la documentazione richiesta, tramandiamo alle autorità a Lhasa per il rilascio dei vari permessi e lettere necessarie che ti verranno consegnate all’arrivo in Cina per effettuare il viaggio previsto nella Regione Autonoma del Tibet (sempre organizzato).

Giornalisti e persone di pubblico interesse

Giornalisti, personalità pubbliche e diplomatici devono richiedere un permesso speciale rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri a Pechino.

All’entrata in Cina è richiesta la compilazione di due moduli: una dichiarazione sanitaria ed una per la dogana.
Quest’ultima è in duplice copia con carta copiativa: una copia viene ritirata all’atto.
Si raccomanda di compilarla attentamente, di tenere sempre la copia e di non perderla, (gli oggetti dichiarati all’entrata vanno tenuti in uscita nel bagaglio a mano per il controllo doganale).

E’ vietata l’introduzione nel paese di:

  • materiale pornografico
  • armi
  • radiotrasmittenti, ricetrasmettitori o strumenti simili di comunicazione
  • piante
  • droghe e narcotici tossici
  • qualsiasi documento in qualsiasi forma (cartacea, fotografica, elettronica) che sia nocivo alla politica, all’economia, alla cultura ed all’etica della Cina
  • valuta cinese

Nessun limite è imposto per l’introduzione di valuta straniera, se comunque la somma supera il controvalore di 5000 US Dollar, è bene dichiararla all’ingresso. Tutti i controlli doganali in entrata sono solitamente molto “soft”, mentra all’uscita possono essere più severi.

Canale rosso e canale verde

Come in tutti paesi la dogana ha due diversi canali presenti. Se non avete nulla da dichiarare potete percorrere quello verde, altrimenti dovete passare per quello rosso. Percorrete il rosso quando non siete sicuri su quale prendere.

Duty free

Si possono importare liberamente senza pagare dazi alcuni:

  • Oggetti in oro o argento se contengono meno di 50 grammi di materiale prezioso.
  • Valuta straniera (come l’Euro) fino ad un controvalore di 5000 Dollari USA.
  • 400 sigarette o 100 sigari, e 1.5 litri di bevande alcoliche (con una quantità di alcool maggior del 12%).
  • Fino a 3 copie della Bibbia e solo per uso personale.
  • Equipaggiamento elettronico per uso personale tipo tablet, laptop, mp3 player e cosi via.
Avviso

Le dogane cinesi seguono le regole minuziosamente e chi le viola è soggetto a penalita’ salate e in alcuni casi la detenzione. Informazioni dettagliate su quali prodotti debbano essere dichiarati sono presenti sul Custom Declaration Form, che ricevete all’arrivo in Cina prima di passare alla dogana e consigliamo nel dubbio di leggerlo attentamente e completarlo in maniera accurata.

Passare la dogana puo’ essere una procedura lenta e fastidiosa. Informatevi sempre in anticipo se non siete sicuri dei regolamenti o se temete di rischiare qualche problema.